Storia
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Le prime testimonianze di un centro abitato che, attraverso varie designazioni, venne definitivamente denominato Ricigliano, risalgono alla preistoria. Incerta è l’etimologia del toponimo Ricigliano; si potrebbe pensare, vista la grande diffusione dei microtoponimi latini in Italia meridionale, a Recilianum, oppure, anche se non epigraficamente documentato, al gentilizio Recilius, donde, Recilianus. I numerosi reperti archeologici attestano la presenza di insediamenti abitativi che risalgono al Paleolitico ed al Neolitico, mentre la civiltà sviluppatasi nella zona è da riferirsi ad ambito lucano. In età romana il territorio fu teatro delle vicende collegate alle guerre puniche ed alla presenza di Annibale sul suolo Italico. In seguito i Romani fondarono centri abitati la cui importanza e ricchezza viene testimoniata dai resti di una sontuosa villa nella zona orientale dell’ager volceianus (loc. Madonna Incoronata). Fra l’XI e XII secolo un’opera fortificata, il Castello, sorse sull’estremità di un colle ed intorno ad essa apparvero, in posizione aspramente acclive, le prime fabbriche di un piccolo centro che lì fu trasferito per motivo di sicurezza conservando tuttavia il nome antico di Ricigliano. Lo sviluppo urbanistico fuori dal perimetro originario trova la sua maggiore espressione nel monastero dei Padri Predicatori intitolato a Santa Caterina, fondato nel 1390. Feudo di importanti famiglie che ricostruirono i loro palazzi, il paese venne distrutto dal violento terremoto del 1694. Ricigliano, interamente ricostruito partecipò di riflesso alle vicende storiche nazionali, sia nella costruzione dell’Unità d’Italia, grazie alla nobile figura di Onofrio Pacelli, sia nei contrasti post-unitari culminati nelle rivendicazioni contadine, nel brigantaggio e nell’emigrazione. Dopo il terremoto del 1980, che ne vanificò la crescita economica ed urbanistica, Ricigliano si presenta oggi, interamente ricostruito, come un centro prevalentemente agricolo e pastorale che conserva intatti il suo folklore e le sue tradizioni. Oltre alla “turniata”, particolarmente sentite sono le celebrazioni in onore di San Cristoforo (25 luglio) e SS. Maria Incoronata (8 settembre) durante le quali le statue vengono portate in processione lungo le vie principali del paese, seguite dalle donne che sorreggono sulla testa la “Centa”.
Ultimo aggiornamento (Domenica 18 Luglio 2010 22:35)
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